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Editorialmente è arrivato il momento della Bibbia, oggetto di un rilancio in grande stile grazie alla nuovissima “versione ufficiale”. Come non accadeva da tempo, per la precisione dal 1974. Il fatto potrà passare inosservato nelle classifiche dei bestseller, ma i numeri forniti dagli addetti ai lavori sono eloquenti. “Quasi quattrocentomila copie prevendute, in libreria dalla mattina del 10 ottobre. E a novembre, anche attraverso i canali della grande distribuzione: centri commerciali autogrill, aeroporti” così sintetizza Giorgio Raccis neopresidente dell’Unione Editori e Librai Cattolici (Uelci) nonché amministratore delegato del GruppoLa Scuola.

La Bibbia arriva finalmente al grande pubblico nella versione ufficiale più aggiornata grazie all’edizione economica congiunta Conferenza Episcopale Italiana – Unione Editori e Librai Cattolici Italiani. Un’edizione attesa, che – si augurano i responsabili della trentina di sigle editoriali dell’Uelci – movimenterà le librerie legate al circuito religioso e non solo. E un’edizione alla portata di tutti e accessibile (1966 pagine,16 euro) è importante perché, come ha dichiarato pochi giorni fa il vescovo di Terni Vincenzo Paglia, presidente della Federazione biblica cattolica mondiale, denunciando la scarsa dimestichezza dei fedeli italiani con il grande libro della fede dei cristiani,la Bibbiava acquistata e regalata proprio in edizione economica.

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